"suonale tutte" gridava un genio dietro di me "non dare retta alle richieste, suonale tutte!" - ed e' stato praticamente accontentato da piu' di due ore di concerto potente. Ci sono le canzoni come treni che passano a tutta velocita' quando sei distratto sul binario: da lasciami leccare l'adrenalina a la verita' che ricordavo (vedi nota 1) - e ci sono le canzoni in cui la violenza del rock si coniuga con l'emozione ed e' li' che si vede l'arte che puo' venir fuori dall'affondare nel casino e uscirne e vivere portandoselo dietro: dentro marylin, strategie, pelle, solo sangue - la bellissima chiusa con quello che non c'e' e bye bye bombay (vedi nota 2).
E nel mezzo ancora altri equilibri maturi come vedova bianca, ballate per piccole iene, le canzoni piu' schizzate con la sessione di fiati. A tal proposito una nota per secondo chitarrista, batterista, bassista, pianista con la fisarmonica et al. perche' per quanto sia trascinante manuel un suono cosi' complesso non si ottiene con una sola persona. Che dire a questo punto? Speriamo siano ospiti a Sanremo e cantino "Porco cristo, offenditi!" con la verve di ieri.
nota1 Manuel e' sempre piu' identico a Trent Reznor - la verita' che ricordavo era una specie di proiezione del video di "the march of the pigs"
nota2 quello che non c'e' e' il mio album preferito - per i giovani degli anni 90 su cui scatarro era sempre meglio il primo album di ogni artista - quelli dopo "troppo commerciali" - gli afterhours continuano nella loro evoluzione spettacolare e se ne fregano